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24 dicembre 2012

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite mette universalmente al bando le Mutilazioni Genitali Femminili





L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite mette universalmente al bando le Mutilazioni Genitali Femminili
 

Giovedì 20 dicembre 2012, durante la sua 67ma Sessione Ordinaria, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità (consensus) la risoluzione “Intensificare gli sforzi globali per l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili”. La sua adozione riflette l’universale concordanza nel definire le mutilazioni genitali femminili (MGF) una violazione dei diritti umani, che tutti i paesi del mondo devono combattere attraverso “tutte le misure necessarie, incluse la promulgazioni e l’applicazione di leggi che proibiscano le MGF, che proteggano donne e bambine da questa violenza e pongano fine all’impunità di chi le pratica”.

L’adozione della Risoluzione rappresenta un cambiamento di grandissima portata del paradigma, assicurando la volontà politica di eliminare la pratica. Per più di due anni la Coalizione BanFGM ha lavorato affinchè le MGF siano riconosciute come una violazione dei diritti umani, la quale deve essere combattuta attraverso la promulgazione ed il rafforzamento di una legislazione che le bandisca. Durante questa perorazione, abbiamo ricevuto la collaborazione ed il supporto da parte di attivisti dei diritti umani, organizzazioni femminili, membri di parlamenti, rappresentanti di governi e privati cittadini provenienti da Africa, Europa e da tutto il mondo.

E così, mentre tutto il mondo celebra questo tanto atteso evento, desideriamo congratularci con te, perché questa è anche una tua vittoria, ottenuta grazie al tuo supporto alla Campagna ed alla tua firma all’Appello Internazionale per un Bando Universale delle MGF. Ci teniamo quindi a ringraziarti ancora una volta per il supporto conferito alla nostra Campagna e per aver contribuito a spingere il mondo sempre più vicino al giorno in cui le mutilazioni genitali femminili saranno una volta e per sempre eliminate.

L’adozione della risoluzione non rappresenta però la fine della nostra battaglia, bensì l’inizio di un nuovo capitolo nella lotta contro le MGF. È dunque compito degli stati e di noi tutti di lavorare insieme così che le donne di domani siano libere dalle mutilazioni genitali femminili.

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