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08 marzo 2015

FESTA DELLA DONNA... PERCHE' ??



 FESTA DELLA DONNA... PERCHE' ??

Classico esempio di come una bugia, ripetuta nel tempo... diventa una verita' popolare !!
Nonostante le ricerche effettuate da diverse femministe tra la fine degli anni settanta e gli ottanta abbiano dimostrato l'erroneità di queste ricostruzioni, le stesse sono ancora diffuse sia tra i mass media che nella propaganda delle organizzazioni sindacali.
La connotazione fortemente politica della Giornata della donna, l'isolamento politico della Russia e del movimento comunista e, infine, le vicende della seconda guerra mondiale, contribuirono alla perdita della memoria storica delle reali origini della manifestazione. 

27 gennaio 2015

Rilasciati nel campo nazista di Mauthausen, dimenticati in Spagna.


Gli spagnoli erano i soli prigionieri dei campi di concentramento per i quali la libertà non era completa . Il 5 maggio 1945, i soldati americani entrarono Mauthausen. José Alcubierre racconta l'incertezza vissuto nei giorni che seguirono la liberazione: "I sovietici tornavano in Russia, in Francia i francesi, ma gli spagnoli siamo stati lì da soli. Nessuno ci voleva , quindi siamo stati un mese in Mauthausen " . Nel campo di concentramento di Dachau truppe americane hanno confinato tutti i repubblicani in un recinto che circondavano con filo spinato. Centinaia di spagnoli erano passati, quindi, ad essere prigionieri dei prigionieri nazisti dei "liberatori". In Mauthausen e Gusen non hanno ottenuto molto, ma soprattutto spiacevole che, racconta il soldato americano Álvaro Rodríguez: .. "Alcuni spagnoli cominciarono a lavorare per il nostro esercito, hanno fatto traduttori, autisti, o semplicemente pulire. Ma poco dopo, li cacciarono perché hanno detto che erano comunisti ".

17 gennaio 2015

Chercher la femme ?!? Per Charlie Hebdo sarebbe stato "un invito a nozze" !!



I media di tutto il mondo continuano a far circolare la foto (tarocca), scattata domenica 11 gennaio 2015 ai leader mondiali che avrebbero "aperto" la grande marcia (svoltasi in realta' senza la loro presenza), organizzata a Parigi contro la strage terroristica del settimanale satirico francese Charlie Hebdo.
La verita' si è vista poi in foto panoramiche, e nel video di Giulietto Chiesa su PandoraTV.
Una fotografia che non ha mancato di suscitare reazioni di ogni genere, in un momento delicato per la credibilita' politica a livello internazionale, ma il lupo perde il pelo, ma non il vizio !!
E rieccoli in azione, con il ritocco apportato sulla foto, pubblicata dal quotidiano ultra-ortodosso israeliano HaMevaser, fondato dall'United Torah Judaism MK Meir Porush, membro della Knesset (parlamento israeliano a Gerusalemme).

08 gennaio 2015

CHARLIE HEBDO: UN NUOVO 11 SETTEMBRE ??



                 UN NUOVO 11 SETTEMBRE ??


SENTENDO IN TELEVISIONE QUESTA AFFERMAZIONE, CONSIDERANDO COSA E' REALMENTE ACCADUTO, E COME VIENE TRAVISATA ANCORA OGGI LA VERITA'...
CON DEMOLIZIONI ASSISTITE PER INCRIMINARE E GIUSTIFICARE LE GUERRE AMERICANE CONTRO L'ISLAM...
NON C'E' MOLTO ALTRO DA AGGIUNGERE !!
ANCHE IN QUESTO EPISODIO ABBIAMO DEI TERRORISTI CHE... LASCIANO I LORO DOCUMENTI SUL LUOGO DEL DELITTO, MA TANTI ALTRI PARTICOLARI SONO AMBIGUI E RENDONO POCO CREDIBILE LA "VERITA' DI STATO" PROPINATACI, ANCORA UNA VOLTA DAI MEDIA ASSERVITI ALLA DITTATURA GUERRAFONDAIA AMERICANA !!

05 dicembre 2014

L’ORO UCRAINO SVANITO.(come il cervello dei nazisti di Kiev)


L’ORO UCRAINO SVANITO.
 La notizia, ancora più strana, riguarda le riserve d’oro dell’Ucraina. La raccontano tre post di Zerohedge.com, sito USA di news finanziario/politiche affatto complottista ma molto attento e informato. Il primo è del 18 novembre. E la prende alla lontana, cominciando dall’Antefatto.  
  
“Il marzo scorso, quando il FMI riportò che le riserve d’oro ufficiali dell’Ucraina alla fine di febbraio, quando il colpo di stato facilitato dal Dipartimento di Stato USA contro l’ex presidente Yanukovich era concluso, ammontavano a 42,3 tonnellate pari all’8% delle riserve (di seguito un grafico ufficiale delle riserve auree nel mondo, l’Italia è quarta dopo USA, Germania, FMI, prima di Francia e UK) – e  notare che sotto l’”odiato” presidente le riserve d’oro si erano costantemente accresciute fino a raggiungere un record prima del colpo (grafici);  
  

28 novembre 2014

DAGLI "ELETTI" AI "NOMINATI" = DALLA PADELLA ALLA BRACE.



Riassunto delle puntate precedenti:

Nel 1995 entrò in carica la Commissione Santer, che continuò a preparare l'introduzione dell'euro e che gestì il Trattato di Amsterdam, che aumentò i poteri della Commissione europea. Tuttavia, nel 1999 l'intera Commissione fu costretta a dimettersi dal Parlamento europeo a causa di accuse di corruzione contro alcuni suoi membri. Si trattò del primo e finora solo caso di dimissioni dell'intera Commissione ad opera del Parlamento, e segnò una svolta importante nel processo di affermazione dell'influenza del Parlamento europeo e dei suoi poteri di controllo sulla Commissione.

18 novembre 2014

UNIONE EUROPEA: LA "CASA COMUNE" CHE IN REALTA' E' UN "HAREM"




L'Unione europea non è una semplice organizzazione intergovernativa (come le Nazioni Unite) né una federazione di Stati (come gli Stati Uniti d'America), ma un'unione pattizia tra Stati sovrani
(disposti a cedere la loro sovranita', in cambio di cosa non è noto ai cittadini !!) alle cui istituzioni gli stati membri delegano parte delle proprie funzioni governative. Esercita un potere pubblico derivato, anche in una condizione di supremazia accettata dagli Stati membri, le cui competenze concesse sulla base del "principio dell'attribuzione specifica limitata" spaziano dagli affari esteri alla difesa, alle politiche economiche, all'agricoltura, al commercio e alla protezione ambientale. In alcuni di questi campi le funzioni dell'Unione europea la rendono simile a una federazione di stati (per esempio, per quanto riguarda gli affari monetari o le politiche ambientali); in altri settori, invece, l'Unione è più vicina a una confederazione (per esempio, per quanto riguarda gli affari interni) o a un'organizzazione politica sovranazionale (come per la politica estera).

02 novembre 2014

Gli americani vogliono l'oro nero di Leuca



SACCHEGGIO CONTINUO DELLE RISORSE E DEL TERRITORIO ITALIANO DA PARTE DEGLI IMPERIALISTI AMERICANI !!

E NON DITEMI CHE L'ITALIA NON E' UNA COLONIA DEGLI USA !!

Gli americani vogliono l'oro nero di Leuca.La corsa al tesoretto nero delle coste pugliesi non si ferma di fronte a Santa Maria di Leuca “De Finibus Terrae”, il suggestivo punto più a sud della Penisola, meta di pellegrini e terra di leggende. Le richieste di prospezione per la ricerca di petrolio in mare, arrivate a 19 comuni del Sud Salento, notizia delle ultime ore, sono il triplo rispetto a quelle inizialmente trapelate. Non più uno, ma tre sono i permessi richiesti per cercare petrolio nel mare di Leuca. E triplica anche l’area interessata ipotizzata nelle scorse ore: si passa da 749 a 2.207 chilometri quadrati. La novità emerge dalla documentazione depositata presso il Ministero dello Sviluppo economico, che ha avviato l’istruttoria il 30 ottobre scorso. Lo confermano i fascicoli e dvd giunti nei giorni scorsi negli uffici e nei comuni salentini, tutti quelli rivieraschi da Otranto a Gallipoli: Tricase, Gagliano del Capo, Ugento, Racale, Alessano, Castrignano del Capo, Taviano, Andrano, Diso, Otranto, Morciano di Leuca, Patù, Tiggiano, Gallipoli, Alliste, Salve, Santa Cesarea Terme, Castro, Corsano. A chiedere di sondare il fondale dello Ionio Settentrionale è l’americana Global Med Llc., società con sede in Colorado ma attiva anche e soprattutto nei paesi in via di sviluppo, che ora punta al Salento.

22 ottobre 2014

Oggi l'America Latina è mobilitata dal caso Ayotzinapa

Oggi l'America Latina è mobilitata dal caso Ayotzinapa





Rappresentanti del Congresso locale CHILPANCINGO.- Hanno chiesto ai legislatori federali di aiutarli a "sparire" Scuola Normale Raúl Isidro Burgos Ayotzinapa, perché è "una bomba a orologeria".
Si noti che Normal Ayotzinapa ha avuto dei guai con i legislatori locali, che non hanno sentito sue richieste, perché i normalistas hanno più volte preso la camera legislativa, e hanno causato gravi danni alla sede Guerrero.
Il mercoledì legislatori federali della Commissione Speciale per Ayotzinapa per la Camera dei Deputati, dopo l'incontro con il Governatore Angelo Aguirre Helladius, hanno incontrato le controparti locali chiedendo loro di prendere la bandiera dal Congresso, il ripensamento di questo normale, perché nel locale vengono ignorati.


15 settembre 2014

SIAMO COME SASSI...


SIAMO SASSI...
Anche i diamanti, come altri minerali e metalli, non sono altro che SASSI.
Ma il loro valore è piu' alto dei comuni sassi, poichè la legge di mercato stabilisce che "diminuendo la quantita disponibile di una merce, aumenta il suo prezzo di vendita".
Vivendo in una societa' basata sulle leggi dell'economia, e non sulle leggi umane, nessuno si chiede il perchè...
la vita di milioni di vittime vale meno della vita di 2 maro' o di un ostaggio ucciso !!
E non credo che faccia piu' scalpore una decapitazione del genocidio quotidiano di interi popoli, con bombardamento di civili disarmati, e la morte di bambini Palestinesi !!

11 settembre 2014

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI ? NON SERVE !!


RIASSUNTO DELLE "DITTATURE" PRECEDENTI

IN CUI GLI USA HANNO "ESPORTATO LA DEMOCRAZIA":


Il “regime” libico… 
- Elettricità domestica gratuita per tutti 
- Acqua domestica gratuita per tutti 
- Il prezzo della benzina è di 0,08 euro al litro 
- Il costo della vita in Libia è molto meno caro di quello dei paesi occidentali. Per esempio il costo di una mezza baguette di pane in Francia costa più o meno 0,40 euro, quando in Libia costa solo 0,11 euro. Se volessimo comprare 40 mezze baguette si avrebbe un risparmio di 11,60 euro. 
- Le banche libiche accordano prestiti senza interessi 
- I cittadini non hanno tasse da pagaren e l’IVA non esiste. 
- Lo stato ha investito molto per creare nuovi posti di lavoro 
- La Libia non ha debito pubblico, quando la Francia aveva 223 miliardi di debito nel Gennaio 2011, che sarebbe il 6,7% del PIL. Questo debito per i paesi occidentali continua a crescere 
- Il prezzo delle vetture (Chevrolet, Toyota, Nissan, Mitsubishi, Peugeot, Renault…) è al prezzo di costo 
- Per ogni studente che vuole andare a studiare all’estero, il governo attribuisce una borsa di 1 627,11 Euro al mese. 
- Tutti gli studenti diplomati ricevono lo stipendio medio della professione scelta se non riescono a trovare lavoro 
- Quando una coppia si sposa, lo Stato paga il primo appartamento o casa (150 metri quadrati) 
- Ogni famiglia libica, previa presentazione del libretto di famiglia, riceve un aiuto di 300 euro al mese 
- Esistono dei posti chiamati « Jamaiya », dove si vendono a metà prezzo i prodotti alimentari per tutte le famiglie numerose, previa presentazione del libretto di famiglia 
- Tutti i pensionati ricevono un aiuto di 200 euro al mese, oltre la pensione. 
- Per tutti gli impiegati pubblici in caso di mobilità necessaria attraverso la Libia, lo Stato fornisce una vettura e una casa a titolo gratuito. Dopo qualche tempo questi beni diventano di proprietà dell’impiegato. 
- Nel servizio pubblico, anche se la persona si assenta uno o due giorni, non vi è alcuna riduzione di stipendio e non è richiesto alcun certificato medico 
- Tutti i cittadini della libia che non hanno una casa, possono iscriversi a una particolare organizzazione statale che gli attribirà una casa senza alcuna spesa e senza credito. Il diritto alla casa è fondamentale in Libia. E una casa deve essere di chi la occupa. 
- Tutti i cittadini libici che vogliono fare dei lavori nella propria casa possono iscriversi a una particolare organizzazione, e questi lavori saranno effettutati gratuitamente da aziende scelte dallo Stato. 
- L’eguaglianza tra uomo e donna è un punto cardine per la Libia, le donne hanno accesso a importanti funzioni e posizioni di responsabilità.
- Ogni cittadino o cittadina della Libia si puo’ investire nella vita politica e nella gestione degli affari pubblici, a livello locale, regionale e nazionale, in un sistema di DEMOCRAZIA DIRETTA (iniziando dal Congresso popolare di base, permanente, fino ad arrivare al Congresso generale del popolo, il grande Congresso nazionale che si riunisce una volta all’anno) . 


domenica, 23 ottobre 2011 alle 15:03

Il resto della storia lo potrete leggere in tutte le lingue e colori...

Oppure potrete vederlo "in replica":
sul teatro UCRAINA
oppure IRAN
oppure IRAQ
oppure...
PROSSIMAMENTE IN TUTTI I TEATRI DI GUERRA !!


    

La trama e la sceneggiatura non cambiano,

anche se cambia il regista e gli attori !!



10 settembre 2014

BOICOTTA ISRAELE Al Campionato Europeo UEFA 2020.


Il presidente della UEFA Michel Platini si trova ad affrontare la decisione di escludere l'offerta israeliana di ospitare il Campionato Europeo UEFA 2020.
Prevista il 19 settembre la decisione su 12 città in tutto il torneo.
Squadre di calcio palestinesi e le ONG hanno scritto a Platini sostenendo che tenere le partite di UEFA 2020 a Gerusalemme equivarrebbe a "premiare" Israele per il suo massacro di più di 2.100 palestinesi, tra cui oltre 500 bambini, durante il suo recente assalto di 52 giorni su Gaza.
"Dare a Israele il privilegio di ospitare un grande torneo sportivo internazionale, poche settimane dopo aver effettuato un sanguinoso massacro dei palestinesi nella Striscia di Gaza assediata, avrebbe dato il via libera ai futuri crimini di guerra", ha detto Abdulrahman Abunahel, il coordinatore a Gaza con l' Boicottaggio palestinese, Disinvestimento e Sanzioni Comitato Nazionale (BNC).



I palestinesi di Gaza vogliono godersi il bel gioco tanto quanto chiunque altro, ma Israele ha lanciato una guerra sul calcio, uccidendo calciatori, bombardando stadi e rifiutando di permettere ai giocatori di viaggiare per le partite. La UEFA deve attuare il suo dichiarato impegno per i diritti umani e mostrare a Israele il cartellino rosso ", Abunahel ha aggiunto.
Tra quelli uccisi nel recente massacro di Israele c'erano Ahmad Muhammad al-Qatar e Uday Caber, due 19enni calciatori all'inizio della loro carriera, e 49enne Ahed Zaqout, una leggenda del calcio in Palestina conosciuto come "la voce del calcio "per i suoi commenti dal vivo. 32 impianti sportivi e circa 500 case di atleti sono stati danneggiate




La lettera di Platini avverte anche la UEFA che, permettere alla Federcalcio israeliana di ospitare i giochi 2020 a Gerusalemme, legittimerebbe lo spostamento forzato da parte di Israele dei palestinesi dalla città occupata di Gerusalemme Est, che è riconosciuto come territorio palestinese occupato dalla UE e ONU.
Israele ha recentemente annunciato l'intenzione di espandere ulteriormente gli insediamenti illegali israeliani a Gerusalemme Est, un passo che le Nazioni Unite e altre agenzie hanno avvertito porterà ad ulteriori espulsioni e gli sgomberi forzati dei palestinesi dalle loro case.
Non ci sono praticamente strutture di calcio a Gerusalemme Est, ed è quasi impossibile per i palestinesi giocare a calcio, a causa delle severe restrizioni israeliane, di spazio e di sviluppo palestinese.
"Le politiche di Israele a Gerusalemme sono esplicitamente progettate per spostare con la forza i palestinesi dalla città per far posto alla continua espansione degli insediamenti israeliani illegali. Proprio Giovedi scorso, il comune israeliano di Gerusalemme ha dato la linea verde di un piano per costruire 2.200 appartamenti a Gerusalemme Est occupata. "




"Se la UEFA decide di consentire parte del suo torneo di calcio, che si terrà a Gerusalemme, si fornirà un sostegno tacito alle gravi violazioni del diritto internazionale, che Israele sta commettendo in città ", ha detto Abunahel.
La FA palestinese ha già chiesto che la Federcalcio israeliana sia espulsa dalla Fifa per la mancata protesta contro gli attacchi di Israele in materia di sport palestinese.
Le forze militari israeliane attaccano regolarmente i calciatori palestinesi per impedire loro di fare spostamenti per giochi e formazione. Due professionisti aspiranti adolescenti sono stati volutamente lasciati a piedi dalle forze israeliane all'inizio di quest'anno durante il rientro a casa da una sessione di allenamento.
Nel 2010, il presidente della UEFA Michel Platini ha dichiarato: "Israele deve scegliere tra permettere allo sport palestinese di continuare e prosperare o essere costretti ad affrontare le conseguenze per il loro comportamento".
Platini e la UEFA dovranno affrontare mesi di proteste e polemiche intense se decidono di assegnare a Israele il diritto di ospitare UEFA 2020 giochi.


 

In una lettera pubblica, per protestare contro la decisione della UEFA di permettere a Israele di ospitare il torneo Under 21 nel 2013, più di 50 calciatori, tra cui Didier Drogba e Frederik Kanoute , hanno chiamato il torneo israelo-hosted "una ricompensa per le azioni che sono contrarie ai valori dello sport".


- See more at:
http://www.bdsmovement.net/2014/uefa-faces-israel-controversy-12663#sthash.INvF9UMF.dpuf




29 agosto 2014

UE:PASSARE DALLA CASSA PRIMA DI ACCEDERE.


BENVENUTI IN EUROPA...

PRIMA DI ENTRARE PASSATE DALLA CASSA !!

L'ucraina con l'accordo europeo, sara' costretta a accettare la legge di compensazione per le famiglie dei deportati della seconda guerra mondiale.Fino a qui nulla di strano mi direte,ma cosa vuol dire in particolare:
 a) se l'immobile non e' stato privatizzato deve essere restituito al proprietario 
b) se privatizzato lo stato deve pagare una compensazione. Cio' vuol dire di fatto far aumentare il debito pubblico ucraino di 700 miliardi circa... 
 Vediamo chi sarebbero i benificiari per un buon 80 per cento (c'e' un 20 per cento di gente comune ma che rispecchia la proporzione delle nazionalita').
 Secondo uno studio condotto dall'universita' di kiev:
a) 40 % dei deputati polacchi
b) 35% dei deputati russi
c) 15% dei deputati rumeni
d) 5% dei deputati ungheresi
Insomma arriveremo a situazioni paradossali dove Zhirinovsky il deputato nazionalista russo di origine ebraica, si troverebbe proprietario del piu' grosso mobilificio ucraino di Ivano Frankisk , e del 40 per cento degli immobili della citta' che e' la patria del fascismo ucraino.
Il personaggio ha gia' fatto sapere che e' gia' pronto ad andare in tribunale e che ha tutti i documenti pronti.C'e' da dire che se anche il tribunale rifiutasse, potrebbe appellarsi alla corte europea.
Uno che non ha partecipato al processo di privatizzazione degli appartamenti, che ha quindi solo l'usufrutto, e che potrebbe aver votato pravi sector, potrebbe trovarsi Zhirinovsky come proprietario di casa, che lo caccia via se non paga gli affitti arretrati.
La tragedia del golpe di maidan puo' trasformarsi in una farsa.

E l'unica carta che si trovera' in mano.
ovvero il transito del gasdotto per il passaggio verso l'Europa del gas russo,
potrebbe diventare carta igienica, con la costruzione del "South Stream" !!


 A quel punto cosa faranno ??


Un altro GOLPE con Maidan... per uscire dalla tanto desiderata €uroeden ?!?
Sarebbe un altro bagno di sangue,
 poichè la NATO non si lascerebbe privare delle basi missilistiche,
 messe alle porte della Russia !!

Morale della "favola":
I burattini non si trasformano come Pinocchio,
anche raccontando tante bugie,
 e possono solo finire tra la legna da ardere,
 nel camino dei signori della finanza (e finanziatori) !!




17 agosto 2014

ACCOGLIENZA AI RIFUGIATI: CIRCOLO VIRTUOSO O CIRCOLO VIZIOSO ?!?


ACCOGLIENZA AI RIFUGIATI:


CIRCOLO VIRTUOSO O CIRCOLO VIZIOSO ?!?

IL MIO NON E' UN ATTACCO AGLI IMMIGRATI, BENSI' UN ATTACCO AL "SISTEMA ECONOMICO" CHE SI ARRICCHISCE SULLA PELLE DEI PROFUGHI !!
CONTRO I GESTORI DI LAGER, IN CUI VENGONO RINCHIUSI ESSERI UMANI COME FOSSERO BESTIE IN UN ALLEVAMENTO, E CONTRO LO STATO ITALIANO, CHE HA SCOPERTO UNA NUOVA "FETTA DI MERCATO", UNO STATO CHE COLLABORA ALLE GUERRE, CHE CREANO NUOVI FLUSSI DI ESODO !!
ANCHE QUESTO E' UN "COSTO DELLE GUERRE", COSTO ECONOMICO OLTRE CHE SOCIALE.
COSTO CHE RICADE SULLE MAGRE ECONOMIE DEI CITTADINI ITALIANI...
MENTRE I RICAVI VANNO A VANTAGGIO DEI TRAFFICANTI DI ARMI PRIMA, E DELLE MULTINAZIONALI DOPO, QUANDO POTRANNO SACCHEGGIARE LE RISORSE DEI PAESI INVASI.
A VANTAGGIO DELLE POTENZE IMPERIALISTE, CHE POTRANNO INSTALLARE BASI MILITARI AL CONFINE DELLE PROSSIME NAZIONI DA INVADERE !!
E INTANTO I CITTADINI ITALIANI CHE FANNO ??
SI LASCIANO DISTRARRE DA TELEIMBONITORI CHE INDICANO GLI SBARCHI DI IMMIGRATI COME UN PERICOLO PER L'ITALIA !!
E NELLA DISTRAZIONE POPOLARE... CONTINUANO A LUCRARE SU "EMERGENZE" CREATE DA LORO STESSI !!
RIPORTO UN PEZZO DELL'ARTICOLO DI OGGI SUL GIORNALE:

K-Pax: «Il rifugiato non ruba lavoro. Lo crea»

Il calcolo di Carlo Cominelli: «Un Comune può assumere un paio di persone part-time per accogliere 10 stranieri»

"Ci sono costi dell'accoglienza, ammette Cominelli, ma sono legati alla creazione di posti di lavoro. E per dimostrarlo non tira in ballo l'etica , semmai l'aritmetica: «Ho calcolato - assicura - che per gestire 10 posti di accoglienza un Comune può assumere due persone part-time, grazie alla diaria».
La diaria per ogni richiedente asilo è 35 euro al giorno. Quindi, per dieci arrivi, 350 euro. Ma quanto costano un appartamento o due, al giorno? Con diecimila euro al mese, per 10 persone, i comuni potrebbero creare un circolo virtuoso, fatto di economicità dell'impresa e umanità e decoro dell'accoglienza. «Ne siamo l'esempio - spiegano i rappresentanti di K-Pax: la nostra realtà ora dà lavoro a circa 23 persone» e in Valcamonica trapela soddisfazione, tra gli abitanti e gli stranieri. «I Comuni cerchino di non ostacolare o drammatizzare ciò che i privati riescono a garantire». 
«Siamo ben al di sotto del boom delle presenze dell'emergenza Nord Africa (che nel bresciano iniziò con gli arrivi a Montecampione nel 2011): 400 persone allora, ora circa la metà. Inoltre molti rifugiati da Siria, Eritrea e Somalia sono sì assegnati al territorio ma da qui transitano e vanno altrove. È capitato in passato, con cinquanta richiedenti asilo: non li abbiamo visti». Insomma i numeri, a volte usati come «clave», andrebbero analizzati in dettaglio."

E MI CHIEDO:
PERCHE' QUESTI SOLDI NON VENGONO USATI PER AIUTARE DIRETTAMENTE L'INSERIMENTO DEI PROFUGHI, INVECE DI FINIRE NELLE TASCHE DEI SOLITI "PROFESSIONISTI" SPECULATORI DI DISGRAZIE ??
STESSO DISCORSO, E STESSA LOGICA, VALGONO ANCHE NEL RAMO DELLA "TUTELA DEI MINORI"...
PERCHE' NON AIUTARE I GENITORI IN DIFFICOLTA' ECONOMICA, INVECE DI "RAPIRE" I MINORI ALLE FAMIGLIE, PER RINCHIUDERLI IN COMUNITA' E FAMIGLIE AFFIDATARIE, CON COSTI ECONOMICI E SOCIALI MAGGIORI ?!?
LA RISPOSTA E' SEMPLICE...
CHE SI TRATTI DI BAMBINO, OPPURE DI PROFUGO...
DAL SISTEMA NON VIENE CONSIDERATO COME "ESSERE UMANO", MA SEMPLICEMENTE COME "PRODOTTO COMMERCIABILE" !!





DOPO I FIGLI DI FAMIGLIE ITALIANE DISOCCUPATE, LA MAFIA DELLE ASSISTENTI SOCIALI CON LA PRATICA DEGLI AFFIDI, HA INIZIATO A PRIVARE DEI DIRITTI NATURALI ANCHE LE MAMME STRANIERE !!
CON CHE DIRITTO UNO STATO, CHE NON RICONOSCE IL DIRITTO DI CITTADINANZA DI QUESTI MINORI, SI PERMETTE DI IMPRIGIONARLI, ALLONTANANDO E NEGANDO AI GENITORI LA POSSIBILITA' DI VEDERE I PROPRI FIGLI ??


14 agosto 2014

70 anni fa la strage nazista a Sant'Anna di Stazzema:

70 anni fa la strage nazista a Sant'Anna di Stazzema:

ITALIA
Era il 12 agosto 1944
70 anni fa la strage nazista a Sant'Anna di Stazzema
Le SS, con l'appoggio dei fascisti locali, sterminarono 560 civili tra cui molte donne e bambini. Per l'eccidio furono condannati all'ergastolo 10 tra ex ufficiali e sottufficiali tedeschi. Una settimana fa la riapertura del caso in Germania
Cronaca della strage Ai primi di agosto del 1944 Sant'Anna di Stazzema, un piccolo paese in provincia di Lucca, era stata dichiarata dal comando tedesco "zona bianca" cioè una località adatta ad accogliere sfollati. I partigiani avevano abbandonato l’area senza aver svolto operazioni militari contro i tedeschi. Nonostante questo, all'alba del 12 agosto, tre reparti di SS salirono a Sant'Anna mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. Uccise 560 persone Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant'Anna, con l'appoggio dei fascisti locali, gli uomini si rifugiarono nei boschi per non essere deportati mentre donne, vecchi e bambini, pensando di essere al sicuro in quanto civili, restarono nelle loro case. In poco più di tre ore vennero massacrati 560 civili, in gran parte bambini, donne e anziani. I nazisti li rastrellarono, li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case, li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva solo 20 giorni. Il processo Nel 2005 si concluse il processo del tribunale militare di La Spezia, che condannò all’ergastolo 10 ex SS. Sentenza poi confermata sia in appello che in Cassazione. Veniva stabilito che l’eccidio di Sant’Anna non fu una rappresaglia, ma un atto terroristico premeditato e pianificato in ogni minimo dettaglio. -


31 luglio 2014

CHI CONTROLLA LA MENTE UMANA... CONTROLLA I POPOLI.

                                            



NON HO TROVATO IL VIDEO SOTTOTITOLATO IN ITALIANO...
SPERO SIA COMPRENSIBILE.
Uno degli esperimenti psicologici più discussi, ben noti all’ampia opinione pubblica, è lo Stanford prison experiment, effettuato nel 1971 dallo psicologa americano Philip Zimbardo. Il gruppo di 24 giovani uomini fu diviso in due parti. Quelli della prima ricevettero il compito di svolgere il ruolo di detenuti, gli altri – quello di agenti di custodia. Furono messi in una prigione artificiale al fine di capire come influisce sulle azioni degli uomini il sistema che consente agli uni di amministrare la legge e costringe gli altri di obbedire inesorabilmente.
Per realizzare codesto esperimento nei locali al piano sotterraneo dell’edificio della facoltà di psicologia fu progettata la coppia esatta di una vera prigione, dove furono messi 12 detenuti. Dovevano portare gli abiti da carcere, farsi chiamare non col proprio nome, ma solo col numero personale, rispettare rigorosamente la gerarchia e la disciplina. Inoltre, per tutta la durata dell’esperimento i “detenuti” dovevano subire un disorientamento individuale insieme ad un forte stress emotivo, alla sensazione di impotenza, alla sensazione di essere privato di tutti i diritti, alla comprensione della propria nullità. Gli agenti di custodia, invece, avevano una carta bianca assoluta. Potevano punire in ogni modo i loro prigionieri. Di conseguenza, nei primi due giorni di esperimento emerse che la maggioranza degli agenti di custodia avevano inclinazioni sadiche, anche se all’inizio dell’esperimento tutti i suoi partecipanti erano stati riconosciuti assolutamente santi sul piano psicologico, avevano buoni rapporti con il gruppo dei “detenuti”.
I “reclusi”, a loro volta, si fusero nel loro ruolo a tal punto che iniziarono a sentirsi detenuti di una vera e propria prigione. Entrambi i gruppi dimenticarono totalmente che stavano partecipando ad un esperimento, che in realtà erano liberi di non fare quello che gli richiedevano gli altri. Dimenticarono che era una vita falsa. Dopo le orrende sevizie da una parte dei partecipanti nei confronti degli altri, l’esperimento programmato per due settimane, fu fermato d’urgenza per motivi etici.
L’Esperimento di Stanford è alla base contemporaneamente dei due film omonimi “L’Esperimento” di produzione americana e tedesca, nonché del libro “Black box” dello scrittore italiano Mario Giordano.
Il tema del comportamento non ispirato ai principi che Philip Zimbardo stesso tenne durante l’esperimento è stato discusso più volte da molti psicologi di caratura internazionale. Secondo loro, da parte sua è stato poco etico ammettere il passaggio dalle sevizie morali a quelle fisiche. Ma Zimbardo stesso è convinto che il suo lavoro riflette splendidamente le caratteristiche specifiche della natura umana. Gli uomini sono pronti a commettere orrendi crimini se sanno che la responsabilità ne ricade non su di loro ma sui dirigenti superiori come è stato nel caso dei “detenuti” di Zimbardo.
Inoltre, l’esperimento dimostra come possono cambiare, fino a non conoscerle quasi più, le persone salite al potere, che sanno che non saranno mai punite quali che siano le loro azioni. Probabilmente, è proprio per questo motivo che gli atroci esperimenti psicologici sono diventati di casa e fioriscono proprio in America? Infatti, proprio gli americani riescono ad evitare molto spesso la punizione legittima per le loro azioni, e non solo nella vita sociale.

Vedi anche questi video (sottotitolati in italiano)


L'influenza dell'autorità può portarci ad agire contro la nostra morale?
 pare di sì....!
E QUESTO IN TEMPO DI PACE, CON CHI COMANDA IN CAMICE BIANCO...
IMMAGINATE IN TEMPO DI GUERRA, CON CHI COMANDA IN UNIFORME !!




Quanto conta il giudizio altrui per le nostre scelte? 
L'essere umano tende a conformarsi per non sentirsi debole, per sentirsi protetto dalla massa.




BUONA VISIONE E...
MEDITATE GENTE, MEDITATE...

23 luglio 2014

ANALIZZANDO... GLI "ANALIZZATORI" DEL BOEING 777.




ANALIZZANDO... GLI "ANALIZZATORI" DEL BOEING:


L'AMERICA VUOLE ANALIZZARE, POICHE' L'AEREO E' COSTRUITO DA UNA SOCIETA' STATUNITENSE...
L'UCRAINA VUOLE ANALIZZARE, POICHE' L'AEREO ERA SUL TERRITORIO UCRAINO...
L'AUSTRALIA VUOLE ANALIZZARE, POICHE' SONO MORTI CITTADINI AUSTRALIANI...
STESSO VALE PER L'OLANDA E ALTRE NAZIONI CHE AVEVANO A BORDO LORO CONCITTADINI.
MA LA RUSSIA NON PUO' ANALIZZARE NULLA, POICHE' VIENE INDICATA COME COLPEVOLE DEI FATTI !!
SE TANTO MI DA' TANTO, NEL CASO CHE VIAGGIANDO IN AUTO FINISCO IN UN FOSSO...
LA PERIZIA DEVE FARLA LA FIAT ?!? E SE RISULTA CHE L'AUTO ERA COSTRUITA MALE... LA FIAT LO DIREBBE ??
E SE LA STRADA E' COMUNALE, IL PERITO DEVE ESSERE IL SINDACO DEL PAESE ?!? E SE L'INCIDENTE E' DOVUTO ALLA CATTIVA MANUTENZIONE DELLA STRADA... IL SINDACO LO DIREBBE ?!?
E SE NELLA MIA AUTO ITALIANA CI FOSSERO PASSEGGERI EXTRA COMUNITARI... CHE NAZIONE DOVREBBE ANALIZZARE I ROTTAMI ?!?
NATURALMENTE IO, IN QUANTO "PROBABILE INDIZIATO"...
NON POSSO CERCARE LE PROVE A MIA DISCOLPA PER LE CAUSE DELL'INCIDENTE !!
TUTTO LOGICO E LEGALE... O NO ?!?

DALL' ARTICOLO su: italian.ruvr.ru

Le vere cause del disastro del Boeing malese devono essere individuate dagli specialisti dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO). Come ha dichiarato il Presidente del Consiglio dell'ICAO Olumuyiwa Benard Aliu, gli esperti aiuteranno a identificare la causa della tragedia.
Il Boeing 777 in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur, si è schiantato nella parte orientale dell'Ucraina il 17 luglio. A bordo dell’aeronave vi erano 298 persone, tutte decedute. L'incidente è avvenuto nello spazio aereo ucraino. L’Ucraina, così come la Russia, è Paese fondatore della Interstate Aviation Committee (IAC), insieme a un certo numero di paesi della CSI. L’IAC è l'unica autorità deputata ad indagare su tutti gli incidenti e disastri sul territorio dei Paesi firmatari l'accordo. Legalmente il diritto di investigare l'incidente appartiene all’IAC. Allo stesso tempo, data la grande risonanza di questo evento, considerato che l'aereo malese è un velivolo costruito dalla società statunitense Boeing, si può parlare di terze parti che hanno il diritto, insieme con gli specialisti della IAC, a partecipare all'inchiesta dello schianto, afferma l'esperto della commissione della Duma per i trasporti Roman Gusarov:
"Perché intorno ad una tragedia così grande c'è molta politica, ma sarebbe meglio che le indagini fossero condotte dagli esperti indipendenti dell’ICAO. Se la Russia cercherà di difendere il relativo diritto di indagare sulla tragedia, corriamo il rischio di essere accusati di nascondere la vera causa dell'incidente. Proprio come sta ancora accadendo con l'aereo di Lech Kaczynski che si è schiantato nei pressi di Smolensk nel 2010. La parte polacca si rifiuta categoricamente di credere che l'incidente sia stato causato dai piloti polacchi e ritiene che la IAC nasconda qualcosa alla comunità mondiale.
D'altra parte, se si persegue la strada che è stata offerta dalla parte ucraina e dare il diritto di indagare ad un'agenzia europea, si potrebbero perdere alcune informazioni affidabili. E che potrebbe creare sfiducia da parte della Russia sul risultato da presentare a questa agenzia. Quindi è preferibile che la catastrofe sia indagata dagli esperti neutri dell'ICAO che comprendono, tra l'altro, specialisti russi ha detto Roman Gusarov:
E questo ha un precedente. È possibile richiamare alla memoria il caso del Boeing della Corea del Sud, che fu abbattuto nel 1983 in l'Unione Sovietica su Sakhalin. Su questo incidente indagarono gli esperti dell'ICAO. La loro conclusione fu completamente oggettiva e imparziale.
È molto importante che tutti i membri dell'ICAO abbiano uguali diritti e accesso alle informazioni e alle indagini. A differenza di molte altre organizzazioni internazionali, che possono svolgere un ruolo legato alla dimensione del Paese o alla sua influenza politica. Ora è altamente auspicabile che gli esperti ICAO appena possibile siano ammessi ad esaminare il relitto schiantatosi e inizino a lavorare. Prima lo faranno, più affidabili saranno le informazioni che potranno trarne, meglio saremo in grado di trarre conclusioni sulla causa del disastro. Informazioni molto importanti le attendiamo dai registratori della voce e e dei parametri, ha detto l'esperto:
Dalla voce potremo comprendere se non ci fossero segni di preoccupazione nell'equipaggio in merito al disastro. E i parametri. Ci sono state delle deviazioni nel volo del velivolo e, con certezza quasi assoluta, si può stabilire se vi fosse depressurizzazione istantanea ad alta quota e se l'aereo è stato distrutto. O planava per qualche tempo.
Tutti questi dati sono attendibili e possono illustrare al 99 per cento tutto il quadro di quanto accaduto.


14 luglio 2014

M346 ITALIANI consegnati a ISRAELE


  L’Italia è oggi il maggiore fornitore di sistemi militari dell’Unione europea  verso Israele,

 e proprio nei giorni scorsi, durante i raid aerei israeliani su Gaza, Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica, ha inviato i primi due aerei addestratori M-346 (su 30 dell’intera commessa) alla Forza Aerea israeliana».  La Rete Italiana per il Disarmo lancia l’ennesimo inutile appello perché il governo italiano sospenda l’invio di armi e sistemi militari a Israele e si faccia promotore di una simile misura presso l’Unione europea, durante il semestre di presidenza Renzi.

La Rete Italiana per il Disarmo raggruppa le principali organizzazioni italiane impegnate sui temi del disarmo e del controllo degli armamenti.I nuovi velivoli addestratori M346 hanno il principale scopo di favorire addestramento e “transizione” a caccia di nuova generazione e possono anche essere armati e utilizzati per bombardamenti, grazie alla loro maneggevolezza, specie in aree urbane e di conflitti a basso dispiegamento di forze armate e di contraerea.

Secondo Rete Italiana per il Disarmo tutto ciò avviene in aperto contrasto con la nostra legislazione relativa all’export di armamenti, il cui primo articolo prevede proprio l’impossibilità di fornire armamenti a Paesi in stato di conflitto armato, o i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, accertate dai competenti organi delle Nazioni Unite, dell’UE o del Consiglio d’Europa.

I primi M346 sono stati consegnati il 9 luglio in coincidenza con il 24º anniversario di promulgazione della legge 185/90, una delle più disattese del codice.

La 185/90 attribuisce al Ministero degli Esteri la facoltà di decisione sull’esportazioni di armamenti (tramite l’UAMA – Unità per le autorizzazioni dei materiali d’armamento).

La Rete Italiana per il Disarmo lo chiede al Ministro Federica Mogherini, la ministra di Renzi per gli Esteri, ma Federica Mogherini non si schioda dalle parole rituali di condanna degli attacchi aerei sulle aree civili quando potrebbe promuovere una decisione veloce e chiara sulla fornitura inopportuna. 

L’Italia è complice di questo massacro.


  Mogherini, una decina di anni fa, rappresentava la Sinistra giovanile nei summit del movimento dei social forum. Anche allora la sua organizzazione aveva un pacifismo intermittente e strabico.  Vale la pena di sfogliare l’album dei ricordi e tornare a una trentina di anni fa quando un presidente italiano dichiarava:

“Io sono stato in Libano. Ho visto i cimiteri di Sabra e Chatila. E’ una cosa che angoscia vedere questo cimitero dove sono sepolte le vittime di quell’orrendo massacro. Il responsabile (Ariel Sharon) e’ ancora al governo in Israele. E quasi va baldanzoso di questo massacro compiuto. E’ un responsabile cui dovrebbe essere dato il bando dalla società”.

 (Sandro Pertini. Messaggio presidenziale agli Italiani. 31 dicembre 1983).






13 luglio 2014

1812. La storia della DISFATTA napoleonica. 2014. La storia si ripete ??


   1812. La storia della DISFATTA napoleonica.

     2014. La storia si ripete ??

 Tarle racconta che Napoleone aveva lasciato il suo esercito impegnato nelle acque della Beresina, per abbandonarsi ad  una lunga corsa di dodici giorni attraverso mezza Europa che lo aveva portato alle Tuilleries all’alba del 18 dicembre.

Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/radio_broadcast/39529380/39668802/Tarle racconta che Napoleone aveva lasciato il suo esercito impegnato nelle acque della Beresina, per abbandonarsi ad  una lunga corsa di dodici giorni attraverso mezza Europa che lo aveva portato alle Tuilleries all’alba del 18 dicembre.
Nei sei mesi della campagna di Russia aveva perso mezzo milione di uomini, ma lui, come tutti i dittatori temeva piu’ che altro di perdere la faccia.
  A Parigi si era fatto precedere dal famoso Bollettino n.29 che annunciava la sconfitta di cui pero’ lui attribuiva la responsabilita’ a tutti gli altri e prima di tutto al Generale Inverno.
  Due secoli dopo la leggenda e’ ancora viva se un giornalista italiano si sente in dovere di smentirla…
  Secondo Paolo Granzotto infatti sarebbe stata creata dallo stesso Napoleone che nel  «prematuro sopraggiungere dell'inverno»aveva voluto vedere il  responsabile della disfatta.
   “In verità fino alla Beresina  – egli scrive -  l'inverno russo era stato insolitamente mite. Quando si fece davvero sentire sembrò più rigido di quel che fosse perché nulla era stato predisposto per affrontarlo. I piani prevedevano infatti di trascorrerlo nei sontuosi edifici moscoviti, con le tavole imbandite davanti ai caminetti accesi. A fiaccare l'esercito fu semmai una estate torrida unita alla drammatica carenza dei servizi medici.
  Prima ancora che fosse sparato un solo colpo, 90.000 soldati erano morti di dissenteria, difterite e tifo. “
  Cinquantanni prima il grande storico russo Evghenj Tarle era stato piu’ lapidario: “ Non il gelo e gli spazi sconfissero Napoleone, ma la resistenza del popolo russo….Esso aveva difeso il suo diritto ad una esistenza nazionale indipendente e lo aveva fatto con una irresistibile volonta’ di vittoria, con un eroismo sprezzante di ogni clamore, come nessun altro al mondo…”
  Alessandro I aveva detto sei mesi prima che nessuna trattativa sarebbe stata possibile fino a quando un solo soldato nemico fosse rimasto sul suolo della patria.
  Volgeva al termine quel fatidico 1812 e coloro che avevano potuto, erano fuggiti. In terra russa erano rimasti soltanto centinaia di migliaia di cadaveri, mezzo milione di uomini, di cui a Napoleone non importava nulla, come egli stesso aveva confessato a Metternich.
  I soldati russi avevano raggiunto i confini della patria, ma non si erano fermati.
  Leggiamo nel diario del soldato Aleksandr Cicerin .
  “2 gennaio 1813. A 28 verste da Merech.
  Ieri abbiamo iniziato l’anno nuovo con una marcia tremenda. Alle 8 del mattino ci siamo radunati sulla riva del Neman. Prima di passare all’azione e’ stata officiata la liturgia. Abbiamo attraversato il fiume con la musica e un  triplice Hurrah. Poi ci siamo lasciati alle spalle il fiume e ho messo piede in un paese straniero avvertendo  una inconsapevole emozione. Alla fine ci siamo fatti il segno della croce per l’ultima volta in terra natia e ho ricordato gli amici, ho pensato ai cari genitori e per le prime otto verste mi e’ sembrato di marciare insieme a loro…”
  In un certo senso quelle prime otto verste in terra straniera possono essere considerate l’inizio della sesta coalizione, benche’ la Prussia soltanto a marzo si uni’ alla Russia, seguita, nell’ estate, da Inghilterra, Austria e Svezia.
  Le truppe russe avanzavano e a fine gennaio entrarono a Varsavia. Ma Kutuzov aveva fretta e punto’ subito su Kalisz, da cui sarebbe partita l’offensiva sulla Germania.
  Ma non riusci’ a vederla.
  Mori’ il 26 aprile del 1813 in una piccola cittadina della Prussia che oggi si trova in territorio polacco.
  La Prussia dichiaro’ guerra alla Francia e si alleo’ con la Russia.
  Alleati e vassalli e finanche i vecchi compagni d’arme come Murat e Bernadotte, decisero di scrollarsi di dosso Napoleone convinti di poter avere un futuro soltanto senza e contro di lui.
  I primi mesi del 1813 furono contrassegnati da battaglie sanguinose in cui spesse volte la vittoria aveva il sapore della sconfitta.
  Comunque, al di la’ delle alterne fortune militari di quella prima fase della campagna, fu subito chiaro che la futura sesta coalizione avrebbe disposto di una significativa superiorita’di uomini e mezzi.
  E che Napoleone non sarebbe riuscito ad evitare la sconfitta definitiva, benche’ Metternich gli offrisse una ciambella di salvataggio che sembrava piuttosto una spinta verso il baratro.
  A Dresda Metternich  presento’ a Napoleone  la proposta di un congresso di pace. Lui, Bonaparte, avrebbe dovuto soltanto rinunciare a Olanda, Svizzera, Spagna. Unione del Reno, Polonia e gran parte dell’Italia…
  Napoleone represse a stento l’indignazione, ma perche’ aveva bisogno di tempo accetto’ di stare al gioco di quello che sarebbe passato alla storia come il Congresso di Praga.
  Il cui copione era stato gia’ scritto ed infatti il 10 agosto Metternich annunciava che l’Austria scendeva in guerra  contro Napoleone  a fianco della coalizione.
  Con l’autunno incomincio’ la secessione volontaria o forzata degli staterelli che Napoleone aveva fondato per parenti e amici.
  A settembre Massimiliano di Baviera si dichiaro’ sciolto da ogni vincolo di alleanza con la Francia  napoleonica.
  Il 26 ottobre la cavalleria cosacca caccio’ dalla Westfalia Re Jerome Bonaparte e il suo regno’ aderi’ alla coalizione.
  Il 2 novembre Federico di Wuttemberg fece altrettanto.
  L’Armata russo-austro-prussiana si era attestata ai confini con la Francia. E secondo lo storico Mikhailovski-Danilevskii, testimone oculare di quegli avvenimenti, per tutto il mese di dicembre Alessandro I aveva spronato gli alleati ad entrare in territorio francese.
  Nella notte di San Silvestro la Guardia russa, al comando diretto dello zar varco’ i confini della Francia.
   Il 26 gennaio del 1814  le truppe alleate si concentrarono nello Champagne a 200 chilometri da Parigi.
  Lo stesso giorno Napoleone saluto’ il Re di Roma, di tre anni, e la moglie Maria Luisa e parti’ per la sua ultima battaglia.
  Non li avrebbe piu visti.
  Gli storici francesi, come Lavisse e Rambaud, hanno descritto quell’ultima battaglia, in verita’ articolata in tutta una serie di sanguinosi combattenti, come una folgorante vittoria, in cui Napoleone, come avrebbe detto lui stesso, aveva ritrovato gli stivali delle prime campagne italiane.
  Si, nel corso delle operazioni in territorio francese Napoleone seppe cogliere alcune vittorie,  ma queste rimasero sempre  fine a se stesse e senza alcuno sbocco strategico.
  La solita mistificazione della storia che Napoleone aveva iniziato dopo la Beresina.
  Allora, nei  dodici giorni di viaggio verso Parigi, aveva ripetuto a Colencour che durante la campagna di Russia, da Smolensk a Borodino, aveva sempre battuto i russi.
  Ben sapendo che il  fido e prudente diplomatico non avrebbe avuto il coraggio di chiedere perche’ allora stavano scappando.
  A fine marzo le truppe della coalizione decisero che la guerra doveva essere decisa a Parigi e non in una serie infinita di scontri sui campi della Francia.
  Il 29 marzo settecentomila parigini seppero che i russi erano alle porte della citta’.
  Dopo alcuni duri combattimenti alla periferia della citta’ Alessandro I chiese la resa ai parlamentari francesi con queste parole: “ Che Marmon ponga fine alla battaglia, se Parigi non si arrendera’, entro questa sera  nessuno sapra’ mai dove si trovava la capitale…”
  Fra le truppe russe c’era un testimone d’eccezione, il futuro scrittore Aleksandr Pisarev che nella sua opera piu’ celebre dedicata ai Granatieri russi, cosi’ annotava il 30 marzo del 1814: “ Alle 12 di questa mattina le truppe russe al comando dell’Imperatore, entrarono trionfalmente a Parigi. Gli abitanti della citta’ hanno accolto fra gli applausi i Vincitori…”
   La Grande guerra patriottica del 1812 si era conclusa.

     2014... Ora inizia la replica ?!?




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